NAPOLI – Vanno in scena tematiche di attualità politica, storica e sociale, per stimolare la riflessione collettiva. Riapre alla città, dal 6 ottobre, il Real Albergo dei Poveri con il teatro civile di Punzo

Mentre sono in corso i lavori di restauro, fino al 16 ottobre il patio, l’auditorium e la terrazza, ospitano performance gratuite dedicate ai temi dell’accoglienza, delle diaspore e delle migrazioni. È l’avvio della prima parte del cartellone e, insieme, il debutto della seconda edizione dei laboratori civici e culturali di Futuro Quotidiano. Il programma, ideato dalla direttrice artistica Laura Valente, è organizzato dal Comune di Napoli e finanziato dalla Città Metropolitana.

In programma una serie di appuntamenti gratuiti sulla terrazza, nel patio e auditorium dello storico complesso monumentale, sito in Piazza Carlo III a Napoli. In agenda “Fame” (di vita), ispirato al romanzo omonimo di Knut Hamsun e diretto appunto da Armando Punzo, uno dei maestri del teatro italiano che torna nella sua Napoli dopo tredici anni. “Fame” è la storia di un giovane scrittore divorato da una fame che non è del corpo ma dello spirito: il bisogno assoluto di essere fino in fondo artefice di sé stesso, prima ancora che artista per gli altri. Non è una storia autobiografica, ma il racconto universale di chi non si arrende alla paura di vivere.

Punzo, nato a Cercola nel 1959, sei premi Ubu, si è formato nel teatro di strada napoletano e nel 1988, a Volterra, ha fondato la Compagnia della Fortezza con i detenuti, al tempo l’unico progetto di teatro in carcere. Lo spettacolo, in versione site specific, è con Paul Cocian per la prima volta protagonista.

Il 7 ottobre, in terrazza, ore 20, va in scena: ‘È per loro’, progetto poetico-musicale di e con Gianni Valentino (poeta e performer), con i musicisti e compositori Lello Tramma e Michele Signore, nato da tracce nell’Archivio storico del Banco di Napoli, sulla tratta di schiavi attiva tra Napoli e Istanbul nel Seicento. La suite “È per loro” restituisce voce a cristiani e musulmani costretti alla prigionia e a rinnegare fede e identità per il potere del denaro di padroni ed élite. Sono bambini, madri, uomini, corpi perduti in un Purgatorio che abbraccia Napoli, Costantinopoli, Algeri e Positano. I titoli: da “Musa” a “Neapolis: Istanbul”, da “Caravaggio” a “Mormora Marmara”, raccontano maternità, abusi, ferite e detenzioni.

Il violino e il mandoloncello di Signore e la chitarra elettronica di Tramma, accompagnano la voce di Valentino tra ritmi popolari ed elettronici, sonorità mediterranee e mediorientali, ballad, sirtaki, ambient oscuro e marce funebri. Ne scaturisce uno spettacolo che è insieme concerto recitato, installazione e teatro-poesia, e che riporta alla luce una Napoli dimenticata: la città delle moschee clandestine intorno al porto, degli schiavi turchi al lavoro per la Reggia di Caserta, delle segrete del Maschio Angioino. In un presente in cui i confini sono martirio e il dialogo tra religioni sembra una rissa continua, lo spettacolo cerca soccorso nel mare. E ricorda che una passeggiata lungo via Toledo è anche l’invisibile crocifissione dei popoli di mare.

Alle 21:15, ecco ‘Eredità’ con Lucariello, Federico Di Napoli e le voci di Nisida, ragazzi del laboratorio di rap e canzone napoletana, che l’associazione CCO – Crisi Come Opportunità, realizza nell’IPM, prima tappa a RAP di una collaborazione con Futuro Quotidiano. Il 16 ottobre tra patio e auditorium, alle 19 “Tiresia: nata vicino ai fantasmi”. Si tratta di una performance-installazione site specific da ascoltare in cuffia, parte del progetto Tiresias B Side alla scoperta di Kae Tempest. Romana, regista, attivista e videomaker, Giorgina Pi, fondatrice del Collettivo Angelo Mai, dove dirige la compagnia Bluemotion, ha vinto tre premi Ubu e lo scorso anno, a Genova, il suo spettacolo ha celebrato gli 80 anni della Liberazione, alla presenza del Presidente della Repubblica.

Giorgina Pi presenta anche Fotoromanza, il laboratorio che conduce con donne dai 65 ai 90 anni e che porterà a Rap le storie di tante vite. Dal 29 ottobre partono Scuola popolare, nessuno escluso, il doposcuola gratuito per bambini, e i laboratori sul corpo e sull’affettività, curati da Le Nuvole. Nella prima edizione Futuro quotidiano, partito in occasione dei 2500 anni, ha coinvolto più di 1500 ragazzi e tradotto in una performance la Costituzione in Napoletano.

I quattro appuntamenti aprono la prima parte del cartellone di RAP Napoli Millenaria e danno avvio ai laboratori civici e culturali permanenti della seconda edizione di Futuro Quotidiano. Da ottobre a dicembre il percorso intreccerà memoria storica, comunità, performance e riflessione civica sul futuro delle città, che si auspica sempre più aperto al territorio, alla cultura del sociale, alle problematiche purtroppo ancora irrisolte della comunità.

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