Il teatro antico incontra il paesaggio e restituisce voce ai luoghi della memoria

Un viaggio attraverso il patrimonio archeologico, storico e paesaggistico della Campania, dove il teatro classico torna a dialogare con i luoghi che ne custodiscono la memoria. Prende il via domenica 26 luglio la XXIX edizione di VeliaTeatro Festival, storica rassegna dedicata alla drammaturgia antica che, ancora una volta, sceglie di uscire dai confini di un unico palcoscenico per trasformarsi in un itinerario culturale diffuso tra il Cilento, l’Irpinia e l’Alto Casertano.

Nato nel 1998 con l’obiettivo di riportare il teatro sull’Acropoli dell’antica Elea-Velia, culla della scuola eleatica e del pensiero filosofico occidentale, il Festival ha progressivamente ampliato il proprio orizzonte, individuando in altri luoghi della Campania scenari ideali nei quali far rivivere il patrimonio della classicità. Una scelta che riflette una visione precisa: valorizzare non soltanto i grandi siti archeologici, ma anche musei, borghi, castelli e aree interne, spesso meno conosciuti, ma straordinariamente ricchi di storia, identità e fascino.

L’Arena Zenone a Marina di Ascea

Il festival si sviluppa tradizionalmente da luglio a settembre attraversando luoghi diversi: l’Antiquarium di Palinuro, la Fondazione Alario per Elea-Velia di Ascea, il Castello Talamo Atenolfi di Castelnuovo Cilento, i borghi di Ortodonico e Rodio, il Parco Archeologico di Roccagloriosa, la Cavea teatrale di Venticano, in provincia di Avellino, e il Teatro-Tempio di Monte San Nicola a Pietravairano, nel Casertano.

Siti diversi e distanti, accomunati dalla capacità di raccontare il territorio e di trasformarsi, attraverso il teatro, in spazi di incontro, conoscenza e partecipazione. Del resto, sin dalle sue origini nel mondo greco, il teatro non rappresentava soltanto uno spettacolo, ma un autentico rito civile, occasione di confronto collettivo e riflessione sulla società.

La rassegna propone un percorso che attraversa quasi tremila anni di cultura mediterranea, offrendo al pubblico alcuni tra i più importanti capolavori della letteratura classica. Ad inaugurare il Festival sarà, domenica 26 luglio alle ore 21.15 presso l’Antiquarium di Palinuro, il Concerto dal VI Libro dell’Eneide di Publio Virgilio Marone, ideato, interpretato e diretto da Matteo Belli, con le musiche originali di Paolo Vivaldi eseguite dal vivo. L’appuntamento inaugurale sarà a ingresso gratuito.

Il programma proseguirà poi con un ricco calendario di spettacoli dedicati ai grandi autori dell’antichità: da Omero a Euripide, da Aristofane a Menandro, fino ai dialoghi filosofici di Platone, senza rinunciare alle riletture contemporanee del mito e agli incontri tra parola e musica. Tra le novità dell’edizione figura la prima nazionale de L’Ultimo viaggio, interpretazione scenica del poemetto di Giovanni Pascoli dedicato a Ulisse, affidata a Gianluigi Tosto, artista che rinnova l’antica figura dell’aedo attraverso una narrazione capace di coniugare tradizione e sensibilità contemporanea.

Come da tradizione, ogni rappresentazione sarà preceduta da una lectio brevis affidata a studiosi, filosofi, antichisti e storici del teatro, chiamati a offrire al pubblico strumenti di lettura rigorosi ma accessibili, confermando la vocazione del Festival a coniugare spettacolo dal vivo, ricerca scientifica e divulgazione culturale.

Anche la scelta degli spazi assume un significato centrale nel progetto. I siti archeologici, le architetture storiche e i borghi non costituiscono semplici scenografie, ma diventano parte integrante della rappresentazione, instaurando con il testo un dialogo continuo. Una concezione che affonda le proprie radici nel teatro greco, nato all’aperto e profondamente legato al paesaggio, dove natura, architettura e comunità contribuivano insieme alla costruzione dell’esperienza teatrale.

VeliaTeatro Festival si conferma così non soltanto una rassegna dedicata ai classici, ma un progetto culturale che utilizza il teatro come strumento di valorizzazione del patrimonio diffuso e delle aree interne della Campania, restituendo centralità a luoghi spesso lontani dai principali circuiti turistici ma fondamentali per comprendere la storia e l’identità del territorio.

Dopo l’appuntamento inaugurale di Palinuro, gli spettacoli proseguiranno presso l’Arena Zenone della Fondazione Alario di Marina di Ascea. I biglietti, al costo unico di 22 euro, sono acquistabili attraverso la piattaforma postoriservato.it oppure, salvo disponibilità, direttamente al botteghino a partire dalle ore 20.00. I biglietti riservati ai residenti e ai bambini under 12 saranno disponibili esclusivamente presso il botteghino.

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