27 aprile 2026: esposta a Sant’Anastasia, santuario Madonna dell’Arco, la collettiva d’arte per gli 800 anni di Francesco D’Assisi
In occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco D’Assisi, una nuova collettiva d’arte patrocinata da Terre di Campania ha visto recentemente la luce. Fratello Universo, esposizione artistica nata da un’idea di Giuseppe Ottaiano, riunisce le menti creative di 25 differenti artisti per rappresentare, sul supporto univoco delle sagoma lignea del Santo, alcuni dei momenti significativi della vita, dell’opera e del pensiero del più umile e nobile tra gli uomini.
Quello di Francesco è un messaggio tanto semplice e universale da attraversare le epoche. Figlio della feudalità Medievale con le sue logiche di possesso e prevaricazione, egli seppe risvegliarsi con le sue forze ad una verità, quella della fratellanza tra gli uomini che esula dai titoli e dai possedimenti materiali, che è intrinseca alla morale evangelica, ma è anche univocamente vera al di là del tempo e dello spazio. Quello di Francesco è un messaggio potente che ha molto da dire anche nell’epoca moderna, pervasa com’è dal materialismo e dalla diffidenza.
In chiara sequela di questa ispirazione, a ciascun artista è stata affidata la medesima sagoma lignea, a grandezza umana, su cui interpretare, fronte e retro, due episodi o messaggi contigui della vita di Francesco, in totale libertà creativa. Partendo dal supporto ispirato alla natura amata da Francesco, ciascuna mente ha elaborato un dittico di opere nei materiali e negli stili più variegati. Dall’arte sacra al surrealismo, dalla rappresentatività all’astrattismo più concettuale, dai colori più mesti e meditativi alle tinte più vivide e fantasiose, ciascuna espressione contribuisce a narrare in maniera corale un Francesco complesso, fatto di gioie e dolori.

La mostra ha esordito con la sua prima tappa presso l’aula capitolare del Santuario Madonna dell’Arco a Sant’Anastasia, lo scorso 27 aprile. Durante il vernissage, le sagome sono state disposte su di un grande telo bianco, metafora di purezza del messaggio biblico, su cui i presenti sono stati invitati a camminare scalzi in segno di umiltà, eguaglianza e comunione francescana.
Ha presentato la mostra Ilaria Moscato, autrice della sagoma omonima “Fratello Universo”.
È intervenuto Sabatino Fatigati, dottorando in astrofisica, che ha richiamato l’attenzione sulla disponibilità degli artisti a mettere la propria visione al servizio di un’iniziativa tanto ambiziosa e aver permesso così a Francesco di parlare ancora a distanza di 800 anni. Francesco non è solo una significativa figura di fede, è un simbolo di quell’umiltà e compassione che rende liberi e universalmente vicini. Ha invitato quindi ad avvicinarsi senza timore sia al messaggio francescano che a noi stessi.
Ha evidenziato quest’aspetto anche Giuseppe Ottaiano, secondo cui la storia di Francesco ci permette di entrare in contatto con la nostra umanità in maniera positiva e propositiva, poiché in questa occasione ci avviciniamo all’incontro umilmente e senza preconcetti. Ottaiano si definisce né artista né critico, ma curatore sociale, che cerca di servirsi dell’arte, di cui riconosce la potenza, per lanciare un messaggio; il suo unico merito, ha affermato, è aver messo insieme una comunità di creativi. Ringrazia la comunità domenicana, Padre Giampaolo Pagano, Priore del Santuario, e gli sponsor che hanno dato il loro contributo.
Fratello Universo sarà visitabile a Sant’Anastasia fino al 3 maggio. Prossimamente, giungerà alla Basilica San Lorenzo Maggiore a Napoli, dal 14 maggio al 20 giugno, e alla Collegiata S. Maria delle Grazie a Marigliano dal 23 giugno al 12 luglio; poi a Ottaviano, a Sessa Aurunca e ci auguriamo tanti altri luoghi…
Intanto é stata già presentata nel format televisivo di Canale 9, Mattina Live







