Annunziato: “La manifattura napoletana è una risorsa economica strategica per il futuro della città”
La sartoria, la pelletteria e la manifattura di alta gamma napoletana rappresentano un sistema produttivo capace di generare valore economico e di portare il nome della città sui mercati internazionali più prestigiosi. Un comparto composto da aziende, laboratori e botteghe artigiane che esportano le proprie creazioni in tutto il mondo, dai grandi mercati americani alle capitali del lusso del Medio Oriente, fino alle realtà più esclusive dell’Asia.
Secondo le analisi sul settore, una parte significativa della produzione di alta gamma napoletana è destinata all’estero, con una forte presenza nei Paesi del Golfo, negli Stati Uniti e nei principali mercati internazionali del lusso. Un risultato costruito sulla capacità dei maestri artigiani di unire tradizione, qualità e personalizzazione, elementi sempre più ricercati dalla clientela internazionale.
Un patrimonio produttivo che coinvolge sartorie, camicerie, pelletterie, calzaturifici e aziende specializzate, creando un vero e proprio ecosistema del Made in Naples fondato sul valore delle competenze e del sapere manuale.
«Questi dati confermano una realtà che deve essere raccontata con maggiore forza: Napoli non è soltanto turismo, cultura e accoglienza, ma è anche manifattura, impresa e capacità produttiva – dichiara Damiano Annunziato, Direttore Generale dell’Associazione Le Mani di Napoli –. Il successo internazionale delle nostre aziende dimostra che esiste un patrimonio economico basato su competenze uniche, costruite attraverso generazioni di artigiani».
Secondo Annunziato, il valore dell’artigianato napoletano, con un fatturato da centinaia di milioni, va riconosciuto come una componente strategica dell’economia cittadina. «Non possiamo più considerare l’artigianato soltanto come una tradizione da conservare. È una vera industria della qualità, capace di creare occupazione qualificata, esportazioni e prestigio internazionale. Il Made in Naples rappresenta un vantaggio competitivo che deve essere tutelato e sostenuto con una visione di lungo periodo».
Il Direttore Generale sottolinea: «La continuità di questo patrimonio passa dalla formazione. Dobbiamo creare le condizioni affinché i giovani possano avvicinarsi ai mestieri artigiani, imparare dai maestri e trasformare queste competenze in nuove opportunità professionali».
La forza della manifattura napoletana risiede nella capacità di offrire prodotti autentici in un mercato globale sempre più orientato alla qualità. «Il lusso internazionale cerca sempre più storie, identità e unicità. Napoli possiede tutto questo: una cultura del fare, una cura del dettaglio e una capacità creativa che non possono essere replicate industrialmente», aggiunge.
«Il nostro obiettivo – conclude Damiano Annunziato, Direttore Generale dell’Associazione Le Mani di Napoli – è contribuire a rafforzare il sistema del Made in Naples, mettendo in rete imprese, artigiani, istituzioni e formazione. Solo così questo patrimonio potrà diventare sempre più una leva di sviluppo economico e culturale per la città».







