Una dolcezza da scoprire fra gastronomia locale e passeggiate nel verde
FORMICOLA (CASERTA) – Se si amano il turismo slow, i sapori autentici e i borghi fuori dai percorsi turistici tradizionali (pure un tantino elitari), ecco il caratteristico comune di Formicola celebrare l’eccellenza cerasicola locale. Si tratta de “La Festa della Ciliegia”, edizione 2026 (la 14esima), uno degli eventi più attesi in questo periodo. La manifestazione, organizzata dalla Pro Loco “Il Caprario”, si svolge nel centro storico e offre degustazioni del frutto fresco, stand gastronomici con piatti tipici locali per lo più di ricetta contadina, mercatini e spettacoli musicali dal vivo, in calendario quest’anno il 6, 7, 13 e 14 giugno, due fine settimana ideali per programmare un tour davvero attrattivo e partecipativo. Per ulteriori informazioni e per conoscere il programma completo degli ospiti musicali e comici, basta visitare la pagina ufficiale della Pro Loco “Il Caprario” su Facebook o controlla i dettagli su Campania Shopping.
Nel cuore dell’Alto Casertano, dove i Monti Trebulani avvolgono vallate verdi e borghi storici, torna così uno degli appuntamenti gastronomici più amati del territorio, di cui la ciliegia locale è il frutto simbolo. Ma Formicola merita una visita anche oltre la festa: il borgo medievale, il Palazzo Carafa del 1467 e il santuario di Santa Maria a Castello raccontano secoli di storia.
L’edizione 2026 della kermesse si svolge in due weekend consecutivi, quando appunto le strade del centro storico si animano con stand di artigianato locale, percorsi degustativi e intrattenimento per tutta la famiglia. Protagonista assoluta è la ciliegia, declinata naturalmente in numerose varianti. L’ingresso alla festa è generalmente gratuito, rendendola accessibile a tutti.

Perché scegliere uno dei due weekend? Entrambi i weekend offrono la stessa proposta di eventi, ma ci sono differenze pratiche da considerare: primo weekend (6-7 giugno), ideale per chi vuole arrivare appena inizia la stagione estiva, con temperature più miti e meno affollamento di visitatori; secondo weekend (13-14 giugno), perfetto per chi vuole pianificare con più anticipo o combinare la visita con altre bellezze in Campania nell’estate 2026.
Cosa vedere nel borgo dell’Alto Casertano? Formicola è un piccolo comune di 1.397 abitanti, posizionato in una vallata ai piedi del Monte Sant’Erasmo, uno dei picchi della catena dei Monti Trebulani. É immerso nel verde e offre possibilità di escursioni naturalistiche, oltre alla ricchezza storica, il cui patrimonio architettonico include monumenti risalenti al Medioevo e al Rinascimento, come Palazzo Carafa, edificato nel 1467 da Diomede I Carafa al centro del paese, con una torretta sormontata da una colombaia. È l’esempio più significativo dell’architettura del Quattrocento nel borgo.
La Chiesa di Santa Cristina, edificata intorno all’anno 1000 e ricostruita nel XVIII secolo in stile neoclassico a tre navate, ospita una reliquia della Martire di Bolsena. Ancora, il Santuario di Santa Maria a Castello, eretto nella seconda metà del XII secolo dai monaci Verginiani, su un colle fuori dall’abitato. Nella cappella di San Nicola sono conservati affreschi del XIV secolo: la Chiesa di Santa Maria della Pietà (o del Ponte), costruita nella seconda metà del XV secolo dai Carafa, con pianta a croce greca e un ponte che la collegava al Palazzo Baronale; la Chiesa dello Spirito Santo, fatta edificare nel 1571 dalla duchessa Roberta Carafa ed ampliata, nel 1760, con una grande tela di 111 m² raffigurante San Guglielmo che riceve la regola da San Benedetto.
Riguardo alle aree naturali ed escursioni, Formicola le alture della catena dei Monti Trebulani offorno diverse località ideali per passeggiate, quali Santa Maria del Castello, il santuario sul colle con vista panoramica; Le Campole, Tamale e Fontana delle Vrecce, località boschive per escursioni. Per i camminatori e gli amanti del turismo slow, questi sentieri offrono percorsi tranquilli immersi nel silenzio della natura.
La Festa della Ciliegia è l’occasione perfetta per assaggiare i prodotti tipici del territorio. Oltre alle ciliegie fresche di varietà locali, vi si trovano confetture artigianali alla ciliegia, liquori alla ciliegia prodotti in loco, dolci tipici con farcitura di ciliegie e così via. La ciliegia del casertano è infatti nota per la sua qualità elevata e dolcezza, tanto da essere definita “oro rosso della terra partenopea”. La coltivazione si è estesa in molte località campane, interessando soprattutto il territorio casertano. Ai food lover si consiglia di abbinare la visita alla festa, con una degustazione di prodotti locali in una masseria o azienda del posto. La Festa della Ciliegia 2026 a Formicola è un’occasione perfetta per scoprire un borgo autentico della provincia di Caserta e dintorni. Con tutti gli ingredienti per restarne meravigliati e/o sorpresi.







