Etica, libertà e responsabilità al centro del dibattito l’8 giugno

In un contesto segnato dal recente dibattito internazionale sull’intelligenza artificiale, rilanciato anche dall’enciclica “Magnifica Humanitas” di Papa Leone XIV, che pone la dignità umana al centro dello sviluppo tecnologico, l’IPE promuove un momento di riflessione dedicato alle sfide dell’era digitale.

Si terrà l’8 giugno 2026 alle ore 19.00, presso l’Aula Magna IPE (via Pontano 36), l’incontro “Noi e l’era digitale. Come (con)vivere con gli strumenti digitali a scuola, in famiglia, al lavoro, nello svago?”, un’importante occasione di confronto sulle trasformazioni generate dalle tecnologie nella vita quotidiana.

L’iniziativa vedrà il dialogo con Antonio Palmieri, Presidente della Fondazione Pensiero Solido e autore del libro “Non è colpa dell’algoritmo! Idee per usare bene la nostra libertà nell’era digitale”, che offrirà spunti sul rapporto tra innovazione tecnologica e responsabilità individuale.

Tra gli interventi è previsto anche quello di Antonio Ricciardi, Dean IPE Business School, che approfondirà il ruolo della formazione nel preparare i giovani ad affrontare in modo consapevole le sfide del digitale, coniugando competenze tecniche e pensiero critico.

Il confronto si inserisce pienamente nelle questioni sollevate dall’enciclica, che richiama la necessità di “disarmare” l’intelligenza artificiale dalle logiche di dominio economico e geopolitico, di contrastare nuove forme di disuguaglianza legate al controllo dei dati e di ribadire la centralità della persona rispetto agli algoritmi.

L’evento sarà moderato da Miriam Troiano e vedrà la partecipazione dei discussant Federica Guarino, Maria Luce Occhiuzzi, Francesco Pianese, Antonio Ricciardi e Angela Sepe.

Con questa iniziativa, l’IPE conferma il proprio impegno nel promuovere il dialogo tra giovani, accademia e professionisti, contribuendo alla costruzione di una cultura digitale più consapevole, inclusiva e orientata al bene comune.

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