Attraversare in solitaria il Parco Archeologico di Carbonara, ad Aquilonia, è stato uno dei viaggi più suggestivi compiuti in Irpinia. Su un’altura panoramica, battuta dal vento e immersa nella ruralità dell’Alta Irpinia, ho camminato tra i resti del borgo distrutto dal terremoto del 1930 attraversando Piazza Municipio, le chiese di San Giovanni e dell’Immacolata, la pretura, le carceri e la straordinaria fontana barocca. Questo luogo definito una “Pompei medievale”, per me Carbonara è soprattutto memoria viva. Camminare da solo tra quelle pietre, ascoltando soltanto il vento, mi ha fatto comprendere quanto sia fragile la storia di una comunità e quanto sia importante conservarne le tracce.
La visione è pura bellezza.

Giuseppe Ottaiano, uomo visionario

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