Dall’Archeologia, all’Arte e alla Tavola, www.terredicampania.it amplia la propria offerta e invita i lettori a nuovi, straordinari viaggi.

Terre di Campania apre due nuove sezioni, una, Archeologia e Arte, interamente dedicata all’Archeologia e alla Storia dell’Arte, l’altra, A Tavola – storie di cucina, ad una particolarissima narrazione gastronomica.

In un momento storico in cui la Bellezza è continuamente offuscata, quando non addirittura oscurata, dagli avvenimenti quotidiani che spostano la nostra attenzione dalla speranza al pessimismo più cupo, riprendere a parlare del patrimonio di Cultura che costituisce la nostra radice più profonda appare prioritario, meglio ancora, indispensabile.

La Campania, territorio a cui il nostro periodico è profondamente e indissolubilmente legato, custodisce un patrimonio archeologico e artistico che raramente trova confronti validi. Si tratta di una terra benedetta dalla divinità, che si intenda quella paganamente affascinante o quella spiritualmente presente nella nostra contemporaneità; una regione che vale l’impegno di divulgare, perché chi non ancora la conosce le si possa avvicinare e carpirne il meraviglioso segreto che incatena ad essa chi ha avuto la fortuna di nascervi e viverci, ma anche chi per benevola sorte la visita per un viaggio o una vacanza.

La Storia della Campania è scritta in tanti importanti volumi cartacei, ma anche e soprattutto in evidenze monumentali che ci raccontano la vita quotidiana, le tradizioni, i saperi delle genti che l’hanno abitata lungo il tempo. Chi non conosce le antiche città di Pompei ed Ercolano, sepolte dal Vesuvio nel 79 d.C., scrigno di tesori per gli appassionati di antichità?  Accanto ad esse, numerosissimi siti archeologici e monumentali costituiscono le tessere di un mosaico culturale la cui composizione non è ancora ultimata. Ciascun luogo concorre alla conoscenza e alla costruzione di un’identità che non deve essere dispersa.

Per farlo, occorre una comunicazione chiara, onesta e condivisibile dal grande pubblico: la Cultura è senza dubbio patrimonio primario degli esperti, ma resta un valore da condividere attraverso una divulgazione attenta e veritiera.

È da questa consapevolezza che, durante una riunione di redazione, è nata l’idea di raccontare, in una nuova sezione del nostro periodico, notizie, aneddoti, esperienze personali che rimandino alla Bellezza che connota la Campania. Una narrazione verace, senza proclami altisonanti o artificiosi sensazionalismi, creati per attirare l’attenzione e accrescere i cosiddetti “numeri”. Restiamo comunque aperti anche ai contributi che dovessero pervenire da altre terre della nostra meravigliosa Italia.

Le “penne” che riempiranno questo spazio saranno professionisti, studiosi, appassionati della materia, ma tutti competenti e ricchi di una personale esperienza sul campo.

La seconda novità, in linea con la prima, riguarda la rubrica A TAVOLA, curata dallo Chef Luigi Ottaiano, che ci introdurrà in un inusuale mondo gastronomico, nato dalla fusione fra due culture di cucina, ma anche di tradizioni e prodotti che, pur conservando la loro unicità, si prestano ad un riuscitissimo matrimonio Sud-Nord, generando esperienze di gusto che sarà difficile non amare. La Tavola resta luogo di incontro per eccellenza, resistente a qualsiasi contemporaneo tentativo di isolamento mediatico. I legami che si creano intorno ad una tavola imbandita, difficilmente si spezzano: il cibo diventa ponte culturale e dunque identitario fra genti diverse, che scoprono di essere accomunate da radici antiche ramificatesi diversamente. Ne deriva un racconto dove contrasti e somiglianze si fondono in un’inaspettata armonia, come gli ingredienti di un piatto ben riuscito.

Buona lettura!

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