Riceviamo dal portavoce dell’OSF, Osservatorio Scientifico Flegreo, prof. Ciro Di Francia e pubblichiamo
POZZUOLI – Emergenza strutturale da danni e disagi per la insistente crisi sismica, sgomberi e spese da sostenere per l’autonoma sistemazione, ritardi nei decreti attuativi, più informazione e chiarezza da parte delle istituzioni circa possibili criticità nell’evoluzione del fenomeno a cominciare dalla sicurezza del territorio.
L’Osservatorio Scientifico Flegreo (che reca nel logo l’immagine del cosiddetto “Tempio di Serapide”, termometro del bradisismo), scende in campo per fare il punto di una situazione da non poche ombre. Sono 110 i fabbricati ancora oggi sgomberati. Il Governo ha stanziato 50 milioni di euro per i Comuni di Napoli, Pozzuoli, Bacoli per il triennio 2024/2025/2026, tra decreto di attuazione pubblicato con ritardo; richieste presentate pochissime in quanto la normativa era molto complicata e la burocrazia aveva fatto la differenza; delle 536 domande dei proprietari sgomberati ben 284 sono state escluse dai contributi, in alcuni casi solamente per piccole difformità.
Più volte sollecitato il Ministro Musumeci a modificare il decreto e riaprire i termini per consentire agli interessati di completare la documentazione e per estendere anche ai Campi Flegrei la stessa normativa che è stata prevista per altre zone terremotate, ma ad oggi il Ministro non ha dato riscontro…. In questi anni è stato registrato purtroppo una totale assenza dei partiti e delle organizzazioni sindacali ai vari livelli, tant’è che sono stati costituiti diversi Comitati, poi riuniti in coordinamento, che hanno organizzato manifestazioni con i cittadini, hanno avuto incontri con Prefetto e sindaci, ai quali hanno rappresentato le diverse criticità, segnalato i ritardi del Commissario Soccodato, cui si aggiungono difficoltà per la viabilità e per la carenza dei trasporti.
Sul piano scientifico ai cittadini è stato assicurato un bollettino settimanale da parte dell’Osservatorio Vesuviano, ma con una carenza di informazione sulla evoluzione del fenomeno anche da parte dei centri di ricerca e della stessa Commissione Grandi Rischi. Ed allora il 3 giugno scorso alcuni cittadini già impegnati nelle precedenti crisi con ruoli diversi di responsabilità, si sono riuniti ed hanno costituito l’Osservatorio Scientifico Flegreo, con lo scopo non certamente di sostituirsi agli Enti preposti, ma di contribuire a creare un ponte tra il mondo della scienza ed i cittadini, trasformando dati, studi e monitoraggi in informazioni comprensibili ed accessibili a tutti, per evitare che la cultura del rischio continuasse ad essere basata sulla paura e non sulla conoscenza del fenomeno. ù
L’Osservatorio Scientifico Flegreo, inoltre, è impegnato a sollecitare interventi sulla sicurezza della città e per valorizzare la sua storia millenaria. Si ritiene assurdo lo stanziamento di 100 milioni in 5 anni per ridurre la vulnerabilità dei fabbricati, con riconoscimento di un contributo ai cittadini “fino al 50%” e, come se non bastasse, la verifica dei fabbricati è stata fatta esclusivamente su richiesta degli interessati per tutelare la proprietà privata, come se non esistesse un principio superiore di dover salvaguardare soprattutto la sicurezza e l’incolumità dei cittadini.
Il Coordinatore dell’Osservatorio è il Prof. Giuseppe Luongo, vulcanologo di fama mondiale, già direttore dell’Osservatorio Vesuviano e professore Emerito dell’Università Federico II di Napoli. A collaborare con il prof. Luongo c’è il geologo Carlo Migliore, che cura la pagina Facebook:“Gli ottimisti dei Campi Flegrei”, con migliaia di visualizzazioni e che continuerà a dare informazioni sulle iniziative dell’Osservatorio. Inoltre ci sono il generale Aniello Angellotti che negli anni ha seguito il fenomeno, i proff. Ettore Giampaolo e Ciro Di Francia che sono stati impegnati attivamente quali responsabili sindacali negli anni 80.
Il portavoce dell’Osservatore Scientifico Flegreo è Ciro di Francia che si avvarrà del blog di Giò, della stampa locale e di Facebook per una maggiore diffusione delle iniziative. L’ultima posizione ha riguardato il trasferimento di alcuni servizi specialistici da Pozzuoli centro a Monterusciello per scadenza di contratto e per non aver individuato per tempo una sede alternativa, per evitare disagi alle persone anziane. Per un mancato accordo tra Asl e Comune, la sede della Direzione Generale dell’Asl Napoli 2 Nord fu trasferita da Monterusciello a Frattamaggiore. Sul trasferimento di alcuni servizi, il professor Luongo ha dichiarato che “i servizi sono delocalizzati in periferia come i rifiuti, mentre una risorsa della comunità come il RioneTerra langue senza soluzione, eppure potrebbe ospitare il Distretto sanitario di Via Diano. La rocca non si vivifica con i servizi per la comunità, ma si lascia vuota. Una scelta non intelligente”.
Se tutti svolgessero il loro ruolo con competenza e professionalità, se ci fosse una maggiore partecipazione dei cittadini diventati sempre più “leoni da tastiera”, nell’angolo di Paradiso rappresentato dai Campi Flegrei potrebbe brillarne la storia millenaria, si valorizzerebbero le inestimabili risorse con l’immenso patrimonio storico-artistico-culturale, con ottimi risultati per sviluppo ed occupazione.







