“Tutto tale e quale, nessuna iniziativa da parte del comune di Giugliano”
GIUGLIANO – La popolosa frazione di Licola Mare resta in ginocchio, al collasso ambientale e di sicurezza comune, sotto i fendenti di vere e proprie tempeste di sabbia, che si sollevano dal vicino arenile per riversarsi e invadere l’attigua piazza Colombo, strade e dintorni. Della serie: interrogato il morto…(con quel che segue).
“Tutto tale e quale, nessuna iniziativa da parte del comune di Giugliano”. É, questa, la risposta lapidaria quanto significativa di Umberto Mercurio, attivista e presidente dell’associazione ambientalista: “Licola Mare Pulito”, a voler interpretare in primis lo stato d’animo, mortificato e preoccupato, in merito alla mancata adozione di provvedimenti, per non dire noncuranza, da parte di chi è tenuto istituzionalmente a contrastare un’emergenza annosa e quindi un impatto ambientale degenerativo, ricorrente soprattutto in autunno-inverno.
Una vera bomba ecologica, causata dal maltempo e dal vento, che spostano la sabbia dalla spiaggia sulla carreggiata, contro cui -si sottolinea- si possono utilizzare anche dei pannelli biancorossi, per arginarne l’avanzamento e limitarne il deposito. Al contrario, è dato registrare gravi danni e altrettanti disagi a livello di inquinamento dell’habitat, di mancata sicurezza stradale (veicoli costretti a zigzagare o addirittura a transitare tra i cumuli sabbiosi!), pedoni che non sanno dove camminare, degrado urbano da brividi, viabilità in genere difficoltosa. Come se, intanto, già non bastassero in zona e in tutto il territorio, via Reginelle, via Ripuaria, via Madonna del Pantano, allagamenti da collettori collassati, canali ostruiti da rifiuti e piante secche, spazzatura selvaggia ad ogni angolo (altro che raccolta differenziata!).
A denunciare ancora l’immane scempio ambientale, è -ribadiamo- Umberto Mercurio, che osserva:«In passato come associazione e con il Comitato piazza Cristoforo Colombo scrivemmo una pec per essere autorizzati dal Comune a costruire delle barriere mobili in modo da fermare questo problema. La politica giuglianese non ci ha mai risposto anche di fronte al fatto che per l’amministrazione non ci sarebbero state spese e che le barriere sarebbero state realizzate a spese nostre con una colletta nel quartiere che, è ben noto, vive un forte disagio dovuto alla sabbia che ha invaso la strada e tappato le caditoie, che non svolgono più la loro funzione facendo allagare la strada ad ogni pioggia. L’abbandono è sotto gli occhi di tutti».
É scattato, insomma, l’ulteriore appello da SOS. Ancora quanto si dovrà pazientare, ci si domanda in coro, perché si corra a ripari risolutivi?







