Primavera arriva e porta con sè eventi interessanti

PORTICI – Inizia la primavera e, con essa, vengono incentivate iniziative meravigliose, quali attrattori culturali, artistici e turistico-sociali. Domenica 22 marzo infatti, dalle 11 alle 13, il monumentale piazzale dell’esedra della Reggia di Portici in Via Università,  ospiterà, per la circostanza, l’evento di divulgazione scientifica dal titolo : “Sole, energia, cibo”, promosso dal Dipartimento di Agraria-Unina, Centro Museo delle Scienze Agrarie (MUSA), Unione Astrofili Napoletani (UAN), col coordinamento del professore Edgardo Filippone.

In programma: osservazione del Sole, dimostrazioni su orologi solari e focus su fotosintesi e catena alimentare. Tra i punti chiave, la tematica esplorerà appunto il legame tra l’energia solare, la fotosintesi e la produzione, ovvero “Il Sole nel piatto”; circa le attività, sono in agenda l’Osservazione del Sole con telescopi e occhiali speciali; installazioni gnomoniche, con i partecipanti che possono imparare ad utilizzare orologi solari, dotati di gnomone mobile, dove l’ombra segna l’ora vera solare.

La Reggia di Portici, storica residenza borbonica del XVIII secolo, ospita dal 1935 il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli, Federico II, integrando prestigiose sale storiche con laboratori di ricerca, l’Orto Botanico e il Museo delle Scienze Agrarie, oltre a focalizzarsi su didattica e innovazione scientifica. Il Dipartimento di Agraria, è riconosciuto come centro di studi di eccellenza, per il quinquennio 2023-2027, riconoscimento assegnato dal Ministero dell’Università e della Ricerca, per la qualità e il valore del progetto di sviluppo, allora presentato.

Tornando al focus dell’evento “Sole, energia e cibo”, va significato tra l’altro che l’energia solare e la produzione alimentare convergono nell’agrivoltaico, una soluzione sostenibile che combina pannelli solari e coltivazioni sullo stesso terreno, consentendo così di generare energia pulita col ridurre le emissioni, migliorare l’efficienza idrica e offrire riparo alle colture. L’agrisolare, in particolare, utilizza i tetti degli edifici agricoli per l’autoconsumo, garantendo sostenibilità economica e tutela del suolo, dell’ambiente in senso lato, che riducono la dipendenza dai combustibili fossili, abbattendo la CO2 e valorizzando il territorio. In termini di riduzione dei costi, l’autoconsumo energetico da fotovoltaico migliora la competitività delle aziende alimentari, riducendo le spese in bolletta.

La transizione e le nuove sfide dell’energia solare. Un esempio documentale di cosa si possa imparare da detta integrazione, anche a supporto, tra gli altri, di quanto verrà dibattuto domenica presso la Reggia di Portici, viene dall’organizzazione “ECO The Photovoltaic Group”, dove si legge tra l’altro : “Uno degli aspetti interessanti che abbiamo potuto conoscere meglio è stata la ricerca della giusta luminosità per le varie tipologie di coltivazione in determinati periodi dell’anno. Una migliore gestione della luce e, in particolare, della temperatura aiuta a normalizzare la crescita del frutto, un aspetto fondamentale viste le improvvise variazioni climatiche -come gelate fuori stagione o eccessivo calore estivo- sempre più frequenti”. L’oramai ricorrente Intelligenza Artificiale (AI), a parte. Tanto per chiosare.

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