Sul Belvedere di Villa Rufolo torna la grande musica internazionale tra sinfonica, opera e jazz

Si inaugura sabato 4 luglio la 74ª edizione del Ravello Festival, il festival musicale più prestigioso della Campania e uno degli appuntamenti culturali più importanti d’Europa. Da luglio a settembre, il Belvedere di Villa Rufolo tornerà ad accogliere artisti, direttori e orchestre internazionali in uno scenario unico al mondo, sospeso tra cielo e mare, nel cuore della Costiera Amalfitana.

Ventidue appuntamenti accompagneranno l’estate ravellese tra repertorio sinfonico, opera, musica barocca, recital e jazz, nel segno di una programmazione che continua a puntare sull’alta qualità artistica e sul dialogo tra epoche e linguaggi musicali differenti.

Ad inaugurare il Festival, il 4 luglio, sarà l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino diretta da Daniele Gatti, tra i direttori più autorevoli del panorama internazionale. Nel cartellone 2026 spiccano poi nomi di assoluto prestigio come Sir Simon Rattle, Kent Nagano, John Eliot Gardiner, Jordi Savall, Giovanni Sollima, Isabelle Faust e Jan Lisiecki, insieme a orchestre di fama mondiale come la Gustav Mahler Jugendorchester, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, il Concert des Nations e l’Ensemble Pygmalion. Non mancheranno incursioni nel jazz con artisti come Rita Marcotulli e Rick Margitza.

La storia del Festival affonda le sue radici nel 1880, quando Richard Wagner visitò i giardini di Villa Rufolo definendoli “il giardino magico di Klingsor”. Da quell’intuizione nacque, nel 1953, il Ravello Festival, grazie alla visione di Girolamo Bottiglieri e Paolo Caruso, che immaginarono un grande evento musicale capace di legare per sempre il nome del compositore tedesco alla città della Costiera Amalfitana. Fu nell’estate di quell’anno, in occasione del settantesimo anniversario della morte di Wagner, a segnare ufficialmente l’inizio dell’avventura con i “Concerti wagneriani nel giardino di Klingsor”, affidati all’Orchestra del Teatro di San Carlo diretta da Hermann Scherchen e William Steinberg. Da allora, sul palco proteso verso il mare si alternano alcune delle più grandi orchestre e i più celebri interpreti del panorama mondiale.

Nel corso dei decenni il Ravello Festival è diventato uno dei simboli culturali italiani più riconoscibili a livello internazionale, trasformando Ravello in una capitale mondiale della musica e della cultura. Meta storica del turismo internazionale d’élite, la città continua ancora oggi a custodire quell’atmosfera fatta di eleganza, bellezza e ospitalità che l’ha resa celebre nel mondo.

Anche quest’anno la Fondazione Ravello conferma la volontà di fare del Belvedere di Villa Rufolo il grande palcoscenico estivo della musica internazionale, senza dimenticare il legame con il territorio e le sue eccellenze artistiche.

“L’obiettivo – spiegano dalla Fondazione – è offrire un’esperienza di ascolto consapevole, in cui il pubblico possa cogliere relazioni e continuità tra epoche e linguaggi diversi, dal Barocco ai nostri giorni”.

Tra il fascino senza tempo della Costiera Amalfitana e la grande musica internazionale, Ravello si prepara ancora una volta a vivere un’estate di bellezza, eleganza e grande arte.

 

Programma completo: https://www.fondazioneravello.com/wp-content/uploads/2026/07/ravello-pieghevole-web-01072026.pdf

Biglietti disponibili sul sito ufficiale della Fondazione Ravello: https://www.fondazioneravello.com/

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