… sesé… fai marenna a ssarachiello

Il mercoledì delle ceneri segna ufficialmente l’inizio del periodo quaresimale, tempo per antonomasia penitenziale per i fedeli di religione cattolica.

E appunto questo, per tradizione antica, che da noi si chiama “devozione “, era il giorno in cui il magro del sarachiello era il piatto da mettere a tavola per cominciare il periodo della Quaraesema.

Quaraesema, nella tradizione popolare, è rappresentata da un pupazzo, costruito artigianalmente con una patana (patata), alla quale si appuntavano sette penne di gallina: sei nere e una bianca, a rappresentare le sette settimane che ci separano dalla Pasqua di Resurrezione. Una penna a settimana… quella bianca era l’ultima e veniva tirata ‘a culo a Quaraesema la domenica di Pasqua.

Sesé… fai marenna a ssarachiello. Con i friarielli saltati in padella, accanto al sarachiello, per prendere sapore. E una giarra di vino del Vesuvio, per spegnere il fuoco del peperoncino.

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