I Musei Nazionali del Vomero hanno celebrato il centenario dell’istituzione del Museo delle ceramiche Duca di Martina, nella cornice neoclassica della Villa Floridiana.

NAPOLI, Villa Floridiana – Era il 17 gennaio 1926, quando un Regio Decreto firmato da Vittorio Emanuele III sanciva ufficialmente la fondazione del Museo, destinato ad accogliere la straordinaria collezione di Placido de Sangro, Duca di Martina. A distanza di un secolo, quella raccolta – nata dal gusto enciclopedico e dalla passione collezionistica di uno dei protagonisti dell’Ottocento europeo – continua a raccontare una storia di visione, apertura internazionale e profondo legame con Napoli. Nei principali mercati d’arte d’Europa, il Duca di Martina aveva riunito un insieme eccezionale di manufatti: maioliche e porcellane, vetri e smalti, bronzi, avori e coralli, testimonianze di culture e tradizioni lontane nel tempo e nello spazio. Fu il nipote Placido de Sangro, conte dei Marsi, a trasformare – si spiega – quella collezione privata in un patrimonio pubblico, donandola alla città di Napoli e rendendo il Museo un luogo di bellezza condivisa e di alta divulgazione culturale.

Come scriveva nel 1936 Teresa Elena Romano, «le collezioni e la villa si valorizzano a vicenda»: un’intuizione che ancora oggi definisce l’identità del Museo Duca di Martina, dove il dialogo tra le opere e il paesaggio della Floridiana, accompagna il visitatore “in un’esperienza unica, sospesa tra natura, architettura e arti decorative”. Oggi, a cento anni dalla sua istituzione, il Museo Duca di Martina – si sottolinea – non è soltanto custode della memoria, ma un’istituzione viva, capace di rinnovarsi nel tempo. Inserito nella rete dei Musei Nazionali del Vomero, continua a essere al centro di progetti di studio, restauro e riallestimento che hanno saputo coniugare la tutela della dimora storica con le esigenze della museologia contemporanea.

«Questo centenario – afferma Luigi Gallo, Direttore ad interim dei Musei Nazionali del Vomero – non è solo una ricorrenza, ma l’occasione per rimettere al centro il senso stesso del Museo Duca di Martina: un luogo che nasce da un grande gesto di generosità e che continua a vivere nel rapporto con il pubblico e con la città. La Floridiana e le sue collezioni raccontano un equilibrio raro tra arte, paesaggio e collezionismo, che vogliamo valorizzare come spazio di conoscenza, incontro e bellezza condivisa». L’evento in parola non è stato dunque “una semplice celebrazione, ma un’occasione di riflessione sull’evoluzione del Museo, sulle sue collezioni e sulle prospettive future, attraverso le voci di studiosi e protagonisti che ne hanno accompagnato la storia recente”.

Prosegue, intanto, la nuova edizione di “Disegno dal vero in Floridiana”, con i suoi appuntamenti dedicati alle collezioni del Museo Duca di Martina, tra esperienza laboratoriale, fruizione e educazione al patrimonio. Il nuovo ciclo di incontri-lezioni, organizzato dai Musei Nazionali del Vomero, in collaborazione con l’Associazione di Promozione Sociale InCantArti – Centro Musica e Arte, è ripreso il 24 gennaio e proseguirà per un sabato al mese: a febbraio il 21, a marzo il 21, e ad aprile il 18, dalle ore 10:00 alle 13:00. Durante ciascun incontro, il gruppo dei partecipanti sarà guidato da Maria Pia Daidone, docente di materie artistiche, in un percorso tra le sale del museo per scoprire le collezioni esposte e realizzare elaborazioni grafico-coloristiche, ispirate alle opere originali. Le creazioni realizzate potranno essere condivise sui social del Museo e dell’Associazione, utilizzando l’hashtag #DisegnodalVeroinFloridiana, e contribuendo così alla valorizzazione del patrimonio culturale attraverso lo sguardo creativo di chi lo interpreta.

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