Ricercatrici e ricercatori portano la scienza nei pub del territorio, raccontandola al pubblico con passione e semplicità, davanti a una buona birra.

Era il 2012 quando Praveen Paul e Michael Motskin, ricercatori presso l’Imperial College di Londra, organizzarono “Meet the researchers”, una visita ai loro laboratori destinata ai pazienti affetti da Parkinson, Alzheimer, malattia del motoneurone e sclerosi multipla. Il successo dell’iniziativa fu tale da ispirare, l’anno successivo, la prima edizione del festival Pint of Science, occasione d’incontro e confronto con donne e uomini di scienza non già dentro ai loro laboratori, ma nei pub, spazi informali di aggregazione e convivialità, in cui spegnere la sete di conoscenza con una pinta di buona scienza.

Esportato oltre i confini del Regno Unito, il festival Pint of Science è divenuto un successo internazionale in continua crescita, arrivando a contare ben 27 Paesi nel mondo che, in contemporanea, propongono incontri informali e coinvolgenti dedicati a diverse aree della ricerca: da chimica, fisica, astronomia, tecnologia e computer a scienze della Terra, evoluzione e zoologia, passando per biologia umana, neuroscienze, psicologia e psichiatria, società, comportamento e relazioni umane. Il nostro Paese è tra i più attivi partecipanti del festival, coinvolgendo ben 28 province “dall’Alpi a Sicilia” nell’edizione di quest’anno, sostenuto da Ministero dell’Università e della Ricerca, Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Istituti Nazionali di Astrofisica (INAF) e di Fisica Nucleare (INFN), nonché vari enti di ricerca e università.

Con 13 città coinvolte in tutte le sue province, per un totale di 60 eventi in 21 pub, la Campania è la “terra di scienza” per eccellenza dell’edizione italiana del festival di quest’anno, di fatto accogliendo massimamente l’incoraggiante invito alla divulgazione da parte del caro Antonino Zichichi, celebre fisico e divulgatore scomparso lo scorso 9 febbraio: “La scienza non deve restare chiusa nei laboratori. Ogni scoperta, ogni passo avanti della conoscenza, riguarda la vita e il futuro di tutti noi. Per questo credo che divulgare sia un dovere morale dello scienziato: portare la scienza fuori dalle aule, con linguaggio chiaro e con entusiasmo. Non temo la spettacolarizzazione, se serve a risvegliare curiosità e meraviglia. La scienza, quando è raccontata con passione, non perde rigore: acquista forza. È così che si costruisce una cultura scientifica autentica, accessibile e viva.”

Tutti gli eventi del festival Pint of Science in Campania nei prossimi 18, 19 e 20 maggio sono riportati di seguito. Buona scienza alla spina a tutti!

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