Dal 20 al 23 agosto Ariano Irpino torna a ospitare uno dei festival di world, folk e gypsy music più longevi d’Europa.

Trent’anni fa erano un gruppo di amici poco più che ventenni, riuniti in un piccolo bar di provincia. Oggi quella scintilla è diventata uno dei festival di world, folk e gypsy music più longevi e amati d’Europa, capace di portare ogni estate ad Ariano Irpino artisti e pubblico provenienti da ogni parte del mondo.

È la storia dell’Ariano Folkfestival, che dal 20 al 23 agosto torna ad animare il centro storico della cittadina irpina. Per quattro giorni, musica, danza, sapori, incontri, mostre e laboratori trasformano il borgo dell’Appennino campano in un luogo di incontro tra culture diverse, dove la dimensione internazionale della manifestazione si intreccia con quella più autentica del territorio.

L’Ariano Folkfestival nasce nel 1996 per iniziativa di un gruppo di giovani amici di Ariano Irpino. Agli inizi è una festa della birra accompagnata da alcune band locali, ma porta già con sé l’idea destinata a guidarne tutta la storia: far entrare il mondo in un piccolo borgo dell’Appennino.

In pochi anni quella festa spontanea si trasforma in un progetto culturale strutturato. Nel 2001 il festival entra nella rete Talento, che riunisce alcune tra le più importanti realtà italiane dedicate alla musica folk e world. Nel 2003 arriva la selezione al WOMEX di Siviglia, la più importante vetrina internazionale dedicata alla world music: un riconoscimento che sancisce il superamento dei confini italiani e consacra Ariano come una delle tappe del circuito internazionale.

Da allora artisti provenienti da Cuba, Ghana, Albania, Brasile, Francia e da molti altri Paesi hanno raggiunto questo angolo dell’Irpinia, trovandovi un pubblico capace di accogliere linguaggi e tradizioni lontani. Il FolkStage, cuore musicale della manifestazione, ha cambiato negli anni diverse sedi – dai Tranesi al Piano della Croce, fino a Piazzale Calvario – seguendo la crescita del festival e il suo progressivo radicamento nella città.

Anche nei momenti più difficili l’AFF ha continuato a cercare nuove forme per mantenere vivo il proprio rapporto con il pubblico. Durante l’estate della pandemia, il FolkStage si è spostato sul prato della Villa Comunale, dove Manu Chao ha tenuto un concerto sold out, in un’atmosfera più raccolta e intima rispetto a quella delle grandi folle.

Oggi il festival registra circa ventimila presenze medie annuali e coinvolge Ariano in una dimensione che va ben oltre il palco principale. Boschi, piazze, musei e spazi aperti diventano luoghi per concerti, cinema e documentari, presentazioni di libri, street art, mercati artigianali e attività dedicate al benessere e ai più piccoli. Il campeggio e il VolksCamp prolungano la vita del festival oltre l’ultimo concerto, costruendo una comunità che ogni anno torna a riconoscersi.

È forse questa la peculiarità dell’Ariano Folkfestival: non essere semplicemente una rassegna musicale, ma un’esperienza capace di coinvolgere l’intera città. Ariano Irpino, comune di oltre 23.000 abitanti adagiato su tre colli, diventa per alcuni giorni un luogo in cui la distanza geografica si trasforma in occasione di incontro. La sua posizione, lontana dai grandi circuiti culturali, non è un limite, ma parte della sua identità: proprio qui, dove non ci si aspetterebbe di trovare il mondo, il mondo arriva.

L’Ariano Folkfestival è promosso e finanziato dalla Regione Campania attraverso Scabec con Fondi di Coesione Italia 21–27, nell’ambito delle azioni di valorizzazione del patrimonio UNESCO e degli Itinerari Culturali della Campania.

Ariano Irpino | 20–23 agosto 2026

Programma e info al link: https://www.arianofolkfestival.it/programma

 

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