Lapio, una delle perle del Sistema Irpinia per storia, tradizioni e bellezze naturalistiche, si prepara ad accogliere la quindicesima edizione del Fiano Love Fest, in programma dal 7 al 9 agosto 2026
Fervono i preparativi per celebrare una delle eccellenze enogastronomiche più prestigiose della Campania, accogliendo meravigliosamente, come sempre, migliaia di visitatori e appassionati alla scoperta del territorio, attraverso tre giorni di degustazioni, arte, cultura e musica.
Al centro degli attrattori della manifestazione, il Fiano di Avellino DOCG, vino legato alla identità e alla tradizione vitivinicola di Lapio, la patria del Fiano, dove questo vitigno trova una delle sue espressioni più autentiche e riconoscibili. Il tema dell’edizione 2026 è “Vita Lenta Viva”, in omaggio ai piccoli paesi, luoghi in cui il tempo conserva ancora una misura umana e le relazioni continuano a essere il cuore della vita comunitaria.
Posto sulle colline irpine che dominano la Valle del Calore, a pochi chilometri da Avellino, Lapio custodisce un legame profondo con il Fiano, un vitigno dalle origini antiche, conosciuto già ai tempi dei poeti latini e coltivato da generazioni in queste terre disposte naturalmente. Il Fiano Love Fest nasce appunto per evocare questo patrimonio unico, valorizzando le eccellenze enogastronomiche del territorio e offrendo ai visitatori l’opportunità di incontrare le cantine che, con passione, impegno ed amore, hanno contribuito a rendere grande il Fiano di Avellino DOCG.
Oltre ad essere un distretto importante per la viticoltura, Lapio è centro agricolo la cui identità è legata all’olivicoltura e all’apicoltura. Non a caso, infatti, fa parte a pieno merito dell’associazione nazionale Città del Vino ed è riconosciuto anche come Città dell’Olio e Città del Miele, distinguendosi inoltre per la produzione dell’olio extravergine d’oliva Irpinia-Colline dell’Ufita DOP. Lapio vanta anche la peculiarità di essere uno dei pochissimi territori in cui è consentita la produzione di due DOCG: oltre al Fiano di Avellino DOCG, anche il Taurasi DOCG.

In prima fila all’evento, per importanza e visibilità, le cantine di Lapio: Cinque T, De Joanna, Filadoro, Ioanna, Laura De Vito, Il Sole e il Lupo, Tenuta Scuotto, Terre di Nora, Terra Mia, Trodella, insieme a quelle ospiti che producono Fiano di Avellino Docg con vigneti nel territorio di Lapio: Case d’Alto – Grottaminarda, Macchie Santa Maria – Montemiletto, Felice Meoli – Chiusano di San Domenico, Antica Hirpinia – Taurasi, Vigna Ciampa Matteis – Castelvetere sul Calore.
E, ancora, tanti stand enogastronomici per assaporare le specialità tipiche irpine, con realtà in materia come Calafià, Concetta Coppola, Gerarda Ferrante, Il Caminetto dello Chef Antonio Martignetti, Ioanna, Lucariello, Noire, Officina del Gusto, Il Re delle Carni e la Macelleria Maracaibo, nonché diverse associazioni locali impegnate nella promozione del territorio; non mancheranno poi la pasticceria Dolcivendolo e il liquorificio Accio. Da non perdere, le degustazioni guidate a cura del Consorzio Tutela Vini d’Irpinia e banchi di assaggio gestiti dall’Associazione Amira Italia (Associazione Maitre Italiani Ristoranti e Alberghi) di Avellino, all’interno del Museo del Fiano e della Corte del Palazzo Filangieri.
Focus anche sull’arte. Durante l’evento è infatti possibile visitare: il Complesso Monumentale Palazzo Filangieri, storica dimora recentemente restituita alla comunità, con le sue preziose sale affrescate, e le chiese del centro storico, custodi di un importante patrimonio di arte sacra. In tale suggestivo quanto caratteristico contesto scenario, il Fiano Love Fest diventa quindi una vetrina esaustiva delle produzioni locali, dove degustazioni guidate con sommelier esperti, banchi d’assaggio interattivi e stand specializzati, permettono ai visitatori di approfondire le tradizioni culinarie irpine e scoprire i segreti di vini premiati internazionalmente.
Il programma della manifestazione si articola su tre giorni intensi e variegati: Degustazioni verticali di Fiano e Taurasi DOCG, laboratori di cucina con chef locali, visite guidate al suggestivo Palazzo Filangieri, esposizioni di olio extravergine e miele DOP, tavole rotonde dedicate alla viticoltura sostenibile. Le serate si concludono con cene a tema nei migliori ristoranti del territorio, creando un’atmosfera di festa consapevole dove il piacere della tavola si intreccia con la scoperta storica e culturale. Un’occasione perfetta per chi vuole vivere l’Irpinia in modo autentico e per i cultori del vino che desiderano approfondire le proprie conoscenze enologiche. Insomma, chapeau!







