Firenze ha celebrato l’eccellenza artigianale internazionale. Oltre 300 partecipanti per una prima edizione che guarda già al 2027
Si è conclusa con grande partecipazione la prima edizione di The Art of Tailoring & Craftsmanship – A Global Dialogue, l’evento internazionale promosso dall’Associazione “Le Mani di Napoli”, che ha riunito nelle sale di Palazzo Gondi oltre 300 tra artigiani, imprenditori, istituzioni, buyer, giornalisti e professionisti provenienti da numerosi Paesi. Fin dal taglio del nastro inaugurale, affidato al Presidente dell’Associazione “Le Mani di Napoli” Giancarlo Maresca, al Senatore Luigi Nave, all’Assessore allo Sviluppo Economico e al Turismo del Comune di Firenze Jacopo Vicini, al Consigliere comunale Lorenzo Masi e alla Marchesa Gondi, la manifestazione ha confermato la propria vocazione internazionale, trasformando Firenze in un luogo di incontro e confronto tra le eccellenze della sartoria, del tessile e della manifattura d’autore. Ad aprire i lavori è stato il Direttore Generale dell’Associazione, Damiano Annunziato, che ha richiamato il valore culturale e sociale dell’artigianato come patrimonio da custodire, valorizzare e tramandare alle nuove generazioni.
Giancarlo Maresca: «Abbiamo creato qualcosa che va oltre un evento»
Il cuore della manifestazione è stato il dialogo tra culture, tradizioni e competenze provenienti da tutto il mondo. Un risultato che il Presidente di “Le Mani di Napoli”, Giancarlo Maresca, ha sintetizzato con parole che ben rappresentano lo spirito dell’iniziativa: «In una sola giornata si è raggiunta una nuova consapevolezza collettiva. Ho visto una comunità internazionale dell’artigianato riconoscersi negli stessi valori e nella stessa visione del futuro.» Per Maresca, l’incontro fiorentino rappresenta soprattutto l’inizio di un percorso destinato a consolidarsi negli anni: «Abbiamo creato qualcosa che va oltre un evento. Abbiamo posato la prima pietra di una rete internazionale fondata sulla collaborazione, sul dialogo e sulla condivisione delle competenze. Adesso bisogna continuare a costruire.»
Un dialogo internazionale sulla sartoria del futuro
Il primo panel, moderato dal direttore editoriale di Arbiter Franz Botré, ha visto protagonisti Stefano Ricci e Antonio Liverano in un confronto dedicato all’identità sartoriale italiana, alle diverse scuole manifatturiere e alle prospettive del settore. Le sale di Palazzo Gondi hanno inoltre ospitato una vera esposizione internazionale delle eccellenze sartoriali e manifatturiere, con la partecipazione di artigiani provenienti da numerosi Paesi e gli interventi, tra gli altri, del Maestro Solito, del Maestro Cifonelli e di Luis Garcia, contribuendo a dare vita a un autentico dialogo tra culture, tradizioni e saperi diversi. Grande attenzione anche per la presentazione delle aziende partner dell’evento — Brunello Fodere, Carnet, Fratelli Tallia di Delfino, Piacenza 1733 e Cuoio di Toscana — che hanno confermato il forte legame tra innovazione, ricerca e tradizione manifatturiera. L’iniziativa si è avvalsa inoltre del sostegno di LDV Life – La Dolce Vita e del suo fondatore John Meadow, main sponsor dell’evento, il cui contributo ha accompagnato il percorso di crescita del progetto e la sua progressiva apertura verso una dimensione sempre più internazionale. La partecipazione di partner provenienti da diversi Paesi e ambiti produttivi testimonia il crescente interesse nei confronti della sartoria, dell’artigianato e della manifattura di qualità, riconosciuti come espressioni autentiche del Made in Italy e strumenti fondamentali per la sua valorizzazione nel mondo.

Il sostegno delle istituzioni e del sistema moda
Nel corso della giornata il Consigliere comunale Lorenzo Masi ha sottolineato l’importanza di tutelare e valorizzare le produzioni artigianali legate ai territori: «Difendere le eccellenze artigianali significa difendere l’identità e la cultura dei territori che le hanno generate.»
Il Senatore Luigi Nave ha evidenziato il ruolo strategico del comparto per il Paese: «L’artigianato è una parte fondamentale dell’identità italiana e va sostenuto come patrimonio economico e culturale.»
Anche il Presidente di Pitti Uomo, Totò De Matteis, ha espresso apprezzamento per la qualità dell’iniziativa: «Questo progetto merita di crescere perché ha saputo unire tradizione, cultura e visione.»
Sulla stessa linea il Presidente di Firenze Fiera, Lorenzo Becattini: «The Art of Tailoring & Craftsmanship ha tutte le caratteristiche per diventare un appuntamento di riferimento a livello internazionale.»
La firma dell’accordo con la Moldavia
Tra i momenti più significativi della giornata figura la sottoscrizione di un protocollo di cooperazione culturale tra l’Associazione Le Mani di Napoli e il Governo della Moldavia, avvenuta durante la cena conclusiva ospitata sulla terrazza panoramica di Palazzo Gondi. A sottolineare la portata dell’iniziativa è stato anche Franz Botré, tra le più autorevoli voci internazionali del settore: «A Firenze abbiamo visto nascere una comunità capace di unire tradizioni, generazioni e culture diverse attorno agli stessi valori.»
Con oltre 300 partecipanti e una presenza internazionale senza precedenti per una prima edizione, The Art of Tailoring & Craftsmanship – A Global Dialogue si candida a diventare un nuovo punto di riferimento per il mondo della sartoria, del tessile e dell’artigianato d’eccellenza.
L’appuntamento è già fissato per il 2027, con l’obiettivo di consolidare ulteriormente il dialogo internazionale tra le eccellenze del saper fare e rafforzare una rete che da Firenze guarda al mondo.







