Trecento scatti per riflettere sul rapporto tra uomo, natura e memoria
Dal 30 maggio al 30 novembre la Gran Galleria della Reggia di Caserta ospita “Archetipi”, la mostra di Antonio Biasiucci curata da Tiziana Maffei. Circa 300 fotografie e installazioni costruiscono un percorso visivo che attraversa memoria, materia e identità, trasformando elementi profondamente legati alla cultura campana in immagini universali.
Pane, latte, vulcani, riti e corpi perdono il loro significato più immediato per diventare simboli, archetipi appunto, capaci di parlare a tutti. Lo sguardo di Biasiucci scava nella materia fino a renderla essenziale, sospesa tra realtà e mito.

Tra i più importanti fotografi italiani contemporanei, Biasiucci lavora da anni sui temi dell’origine, del rito e della trasformazione.
La mostra — realizzata e prodotta dal Museo Reggia di Caserta in collaborazione con Gallerie d’Italia – Intesa Sanpaolo e Opera Laboratori — si apre nella Cappella Palatina con una serie di ex voto fotografati come presenze enigmatiche e prosegue lungo ventiquattro nuclei tematici, attraverso immagini, polittici e installazioni immersive. Tra queste anche “Corpo latteo”, ambiente multidimensionale che trasforma la materia fluida del latte in una visione cosmica e astratta.
L’opera di Biasucci si estende oltre i giardini acquatici della Reggia, prolungandosi fino al Real Sito di San Leucio, per la ricorrenza dei 250 anni dalla fondazione della Colonia. Così i volti delle tessitrici e gli antichi strumenti ottocenteschi si rianimano e riprendono vita tra le grandi stanze della seteria, ponendo l’attenzione sempre sulla materia e sul ricordo dell’identità in continuo dialogo con la memoria.

L’esposizione va letta nell’ambito dell’itinerario tematico che la Reggia di Caserta, già da alcuni anni, ha scelto di dedicare alla fotografia, intesa come strumento di conoscenza e di formazione dello sguardo.
Dopo “Visioni”, del 2024, che ha raccontato l’arte di Luigi Vanvitelli attraverso lo sguardo di Luciano Romano e Luciano D’Inverno, e “Prospettive”, che omaggiava i 50 anni di carriera del maestro della fotografia internazionale Massimo Listri, conclusasi nel febbraio del 2026, è la volta appunto di “Archetipi”. Nato a Caserta nel 1961, pluripremiato in Italia e all’estero e presente con i suoi lavori in moltissimi musei nostrani e internazionali, Antonio Biasucci con questa esposizione ha deciso di condurre l’occhio del pubblico nella profondità della materia e della memoria, trasformando l’esperienza individuale in valore umano universale e condiviso, utilizzando come sempre la sua cifra stilistica peculiare: quel bianco e nero fumoso e onirico che spoglia tutte le cose del superfluo per riportarle all’arcaicità della loro essenza.

Inaugurazione sabato 30 maggio ore 11:30. La mostra è visitabile negli orari di apertura della Reggia con il normale biglietto d’ingresso al museo.







