A Napoli, un festival tra grafica e arte per riflettere sul rapporto tra creatività e società contemporanea
Si rinnova per il quarto anno consecutivo DESINA – il Festival della Grafica e delle Culture Visive, che inaugura oggi a Napoli e sarà in corso fino a domenica. 9-12 aprile: quattro giorni di eventi tra incontri, talks, workshops, mostre, attività, market, concentrati nella splendida cornice cinquecentesca del Complesso della S.S. Trinità delle Monache, ex convento del XVI secolo, adibito ad ospedale militare nell’Ottocento e poi abbandonato. Il sito, ubicato nei Quartieri Spagnoli, è stato oggetto di un progetto integrato di rigenerazione urbana temporanea, che ha restituito il complesso architettonico alla comunità con il nome di La Santissima – Community Hub. Ed è proprio questo luogo-simbolo di resilienza che è stato scelto dagli organizzatori del Festival per ospitare l’edizione di quest’anno, che verte intorno al non casuale tema delle Resistenze Visive.
Questo titolo, che è poi anche l’oggetto degli eventi e delle opere in mostra al Festival, vuole essere un invito agli autori – ma anche al pubblico – a ponderare il ruolo delle arti visive, e della grafica nello specifico, considerandole non solo in quanto mezzi di espressione artistica ed estetica, ma soprattutto come strumenti di impegno sociale e politico; come affermazioni di idee e di pensiero libero e critico; come prese di posizione pacifiche e condivise riguardo a fatti, cose e persone della storia in generale, e dell’epoca presente in particolare. A proposito di storia e storie, il tema del Festival in corso rievoca un fenomeno che si è ripetuto e rinnovato nel corso del tempo in diversi contesti sociali. Innumerevoli sono stati infatti gli artisti che hanno affidato al pennello il compito di affermare e testimoniare un’idea ben definita sui cambiamenti in corso nel mondo intorno a loro.

Icastica è la celebre vignetta-manifesto pubblicata a Parigi nel 1862, nella quale l’autore, il pittore Honoré Daumier, celebrava-dileggiava il fotografo Nadar, pioniere del ritratto fotografico, come colui in grado di “elevare la fotografia all’altezza dell’arte”, restituendo bene la diffidenza dei pittori (e non solo) nei confronti di quel nuovo mezzo di rappresentazione della realtà, che sembrava non poter lontanamente competere con le Arti Belle, e che invece ha profondamente trasformato il panorama artistico, mettendo in discussione parte dell’arte accademica fino ad allora considerata inarrivabile.
Oppure pensiamo al Costruttivismo di Rodchenko, Mayakovsky e Lissitzky, i quali, nella prima metà del Novecento, a colpi di colorate – ma sempre sobrie – geometrie, utilizzavano i loro manifesti propagandistici come megafono per richiamare il popolo russo a impegnarsi in prima persona nella costruzione della nuova società sovietica: avanguardistica, moderna e, ça va sans dire, trionfalmente socialista. Militanza, collettivismo, entusiasmo: erano i capisaldi visivi di questo pezzetto di arte russa post-rivoluzione, perfettamente diffusi dalla grafica artistica.
Nel XX secolo, poi, numerose sono state le forme di espressione e rappresentanza delle idee sociali attraverso le arti visive: dalla critica politica al nazismo dei Dadaisti tedeschi alla propaganda di alcuni esponenti del Futurismo durante il Ventennio, fino ai manifesti studenteschi delle lotte del ’68 o, ancora, ai disegni di Emory Douglas, attivista del Black Panther Party, movimento per i diritti civili degli afroamericani negli USA e, infine, il caso eclatante e universalmente noto di Banksy.
Per tornare al contemporaneo, il Festival Desina si inserisce in questo contesto storico-artistico. Promosso dall’omonima associazione culturale fondata da Stefano Pellone, Domenico Armatore e Nicola Feo, curatori della rassegna, il festival riunisce designers, studi creativi, editori e professionisti della comunicazione dall’Italia e dall’estero, con ospiti da Europa e Stati Uniti.
Il suo obiettivo dichiarato è quello della condivisione di un attivismo artistico che diventa anche comunione di idee. DESINA è diventato, in soli quattro anni, un punto di riferimento nazionale per il graphic design e la comunicazione visiva, ospitando oltre 70 talk e incontri, 32 workshop, 16 mostre e più di 130 ospiti, con oltre 11.500 partecipanti.
Anche quest’anno il programma è ricco, fitto e si fregia di importanti partecipazioni nazionali e internazionali; giovedì 9 si inaugura la mostra “Resistenze – La grafica prende posizione”, realizzata in collaborazione con AIAP e Accademia di Belle Arti di Napoli. Ci sarà anche una performance di street art; un book market dedicato all’editoria indipendente, con la partecipazione di numerosi editori specializzati in design e arti visive, con la presentazione di alcune recenti pubblicazioni; incontri per gli adulti e workshop per i più piccoli, oltre a un contest rivolto ai designer under 30 e a un format, dal titolo “Talento Locale”, dedicato alla valorizzazione dei progettisti emergenti e della scena creativa del territorio; novità di quest’anno: un’area food, con una selezione dei panini di Puok e la cucina di Bio.it.
Il biglietto d’ingresso è acquistabile su Eventbrite tramite il link www.desina.it e consente l’accesso a tutti i talk (in programma dalle 10.00 alle 20.00), al book market e alle mostre. Informazioni dettagliate sugli eventi sono disponibili allo stesso link.







