Per il Lunedì in Albis 2026, attesi migliaia di pellegrini al Santuario della Madonna dell’Arco. Martedì 31 marzo ore 18:30 “FUJENTI, UN POPOLO IN CAMMINO” presenterà il grande pellegrinaggio e la Guida Storico-artistica del Santuario.
Sant’Anastasia, Napoli – C’è gran fermento per i preparativi dell’evento più atteso dell’anno presso il Santuario anastasiano intitolato alla Madonna dell’Arco. A partire dalle ore tre circa della notte del Lunedì in Albis, il Santuario della Madonna dell’Arco di Sant’Anastasia accoglierà ancora una volta le paranze dei Fujenti, i pellegrini scalzi che perpetuano un culto e una tradizione instauratasi dal 6 aprile 1450. Fu allora che un giovane giocatore di pallamaglio (un gioco inventato nel Regno di Napoli fin dal XIII secolo e antenato di molti giochi moderni quali il golf, il cricket, il polo), in un accesso di rabbia colpì la sacra immagine di una Madonna posta in un’edicola sotto uno degli archi dell’antico acquedotto vesuviano. L’immagine sanguinò e in seguito i fedeli testimoni del miracolo intrapresero una corsa penitenziale a piedi scalzi che dal napoletano fujere, fuggire, diede origine al termine fujenti.
Nei secoli i pellegrini devoti alla Madonna (una delle Madonne nere in Italia) si sono organizzati in paranze, corporazioni, e hanno adottato un abbigliamento composto da braghe e camicia bianca, simbolo di purezza, fascia rossa in vita, simbolo di fede ardente, e una fascia azzurra trasversale in onore della Madonna. I pellegrini fujeno, corrono dalla Mamma celeste a piedi scalzi, aumentando il ritmo della corsa nei pressi del santuario e ritmando il loro gesto con suoni e canti che hanno guadagnato loro il titolo di Battenti.
Nel 2025 sono state registrate oltre centomila presenze di devoti che hanno celebrato il rito penitenziale e spirituale, e tutto lascia prevedere, per quest’anno, numeri altrettanto consistenti nel giorno della Pasquetta, quando all’alba i pellegrini entreranno all’interno del Santuario, cantando litanie risalenti al XV secolo e portando in offerta ceri, fiori ed ex-voto, dopo che il Priore e il Sindaco ne avranno aperto le porte.
Quest’anno, il Lunedì in Albis cade il 6 aprile, lo stesso giorno in cui, 576 anni fa, avvenne il miracolo che diede origine al culto. Un segno che la comunità dei fujenti non mancherà di cogliere.
A tal proposito, è d’uopo sottolineare che il grande pellegrinaggio pasquale richiede una preparazione lunga e attenta, e che l’Amministrazione Comunale, in accordo con il Priore del Santuario, coordina una fitta rete di soggetti istituzionali ed associativi per garantire lo svolgimento dell’evento in piena sicurezza e nel rispetto dell’ordine pubblico.

In preparazione al 575° Pellegrinaggio del Lunedì in albis del prossimo 6 aprile, la comunità dei frati del Santuario nella persona del Priore Padre Gianpaolo Pagano O.P. e il primo cittadino di Sant’Anastasia dott. Carmine Esposito invitano cittadini e fedeli a partecipare all’evento “FUJENTI, UN POPOLO IN CAMMINO” che si terrà martedì 31 marzo alle ore 18:30 presso la Sala Conferenze del Plesso del Pellegrino, nell’area della cittadella mariana.
L’evento, promosso dal Centro Studi per la Religiosità popolare, sarà moderato dalla prof.ssa Maddalena Venuso e presenterà il rito del grande pellegrinaggio sia dal punto di vista della sicurezza e dell’organizzazione civile, logistica e sanitaria, sia da quello religioso e spirituale con testimonianze di Fujenti, i protagonisti del Lunedì in albis, e la partecipazione di Michele Buonocore, che racconta i Fujenti con la sua musica.

Nel corso della serata sarà presentata la nuova Guida storico-artistica del Santuario, realizzata dal Rettore Padre Gianpaolo Pagano OP e dal Sig. Domenico Granata. Il volume si aggiunge alla Piccola Guida del Museo degli ex Voto e consentirà alle migliaia di visitatori del Santuario di acquisire una maggiore conoscenza dell’immenso patrimonio artistico e culturale del Santuario, oltre che di approfondire le radici del culto della Madonna dell’Arco. Un volume agile e tuttavia ricco di dettagliate informazioni, uno strumento che introduce alle bellezze e alla storia del Santuario e del culto ivi celebrato, anche in considerazione dell’avvio ufficiale del processo per la candidatura di questa tradizione a Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dell’UNESCO, avviato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 66/2024.







