Ogni volta che torno a Letino, ho la sensazione di entrare in un ricordo. È uno dei luoghi che più mi hanno emozionato nel mio lungo viaggio in Campania. Qui il cielo è immenso, l’acqua è ovunque: scorre nei laghi, nelle grotte, tra i sassi e la memoria. Il nome stesso richiama il mitico fiume Lete, quello dell’oblio, ma questo paese non dimentica: custodisce la storia nei vicoli, nella pietra delle case, nella fede che sale fino al Santuario della Madonna del Castello. Amo camminare tra i suoi silenzi, fotografare scorci di natura, architetture di pietra e riflessi d’acqua, assaporare la patata di montagna, i formaggi del Matese. Letino è per me la memoria del cielo e dell’acqua: pura, antica, vera.
La visione è pura bellezza.

Giuseppe Ottaiano, uomo visionario

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