Da Sant’Anastasia l’idea di una rete per i Musei delle Acque Campane

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Da Sant’Anastasia l’idea di una rete per i Musei delle Acque Campane Si è svolto lo scorso venerdì 6 giugno 2025, presso la sede del Museo Multimediale delle Acque Campane di Sant’Anastasia, unico percorso didattico-museale dedicato alla conoscenza globale delle risorse idriche della regione Campania, l’incontro volto a presentare i risultati della mappatura, realizzata all’Associazione Terre di Campania APS, finalizzata a censire i musei e i luoghi della cultura, legati in diversi modi all’acqua, presenti sul nostro territorio regionale.

CINEMA INTORNO AL VESUVIO dal 19 giugno

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Estate ricca di cinema e ospiti con oltre cinquanta appuntamenti fino ad agosto. Si entra nel vivo della 30esima edizione di Cinema intorno al Vesuvio,...

Ospedale Betania e Fondazione Valter Longo: nasce l’ ambulatorio per la sana longevità.

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Martedì 24 settembre 2024 alle ore 10:30 la presentazione ufficiale presso la sala accettazione della struttura ospedaliera napoletana. L’ospedale Evangelico Betania di Napoli, in collaborazione...

La curiosità scientifica segno distintivo della persona

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Parlare con Katherine Esposito, Premio Terre di Campania 2024 per la Ricerca scientifica, è un’iniezione di energia positiva. La professoressa, attualmente Ordinaria di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo presso l’Università Luigi Vanvitelli di Napoli, nonché ricercatrice in vari settori medico-scientifici, è infatti una persona fuori dal comune, che trasuda entusiasmo e ottimismo da ogni parola. «Nasco con una grande curiosità scientifica. Tutti i miei sforzi sono stati sempre rivolti verso la Scienza, fin da bambina ho desiderato di essere una Scienziata, per poter scoprire nuove cure mediche che fossero di aiuto a chi soffre di patologie gravi». Così si presenta Katherine Esposito, e continua: «I libri? Li ho sempre considerati una finestra attraverso la quale potessi allontanarmi dalla mia stanzetta e sperimentare altre conoscenze e altre realtà».

Carlo Avvisati presenta in anteprima la sua GENESI in napoletano.

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CARLO AVVISATI PRESENTA LA SUA GENESI IN NAPOLETANO. Sarà l’arcivescovo emerito di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe, che ne ha curato la prefazione, a presentare, martedì 25 marzo, alle 17, nella Sala Capitolare del Santuario di Madonna dell’Arco, a Sant’Anastasia, “Quanno Dio facette ‘o munno, ‘a storia ‘e Adammo e Eva e d”a cacciata r”o Paraviso“, la recentissima fatica poetica di Carlo Avvisati, giornalista, scrittore, saggista e poeta.

Certamen Acerranum Nonum: una storia che continua.

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Certamen Acerranum Nonum Sabato 29 marzo si è svolta la cerimonia di Premiazione, nell’ Auditorium del Liceo ‘de Liguori, dove un folto e attento pubblico di ospiti, docenti e studenti ha ascoltato la Lectio Magistralis del Prof. Ariemma, dal Titolo “The never ending story. L’Eneide tra lettori antichi e contemporanei: gioiosa macchina da guerra o campo di tensioni irrisolte?”. Un’interpretazione, quella del professore Ariemma, che ha puntato sulla complessità di interpretazione di un racconto epico come quello di Virgilio, discostandosi dalle più note interpretazioni critiche e offrendo agli studenti strumenti bibliografici e spunti dotti per riflettere sulla polisemia dei testi classici, che ci raccontano una storia quasi sempre più complicata di quanto appaia ad una prima lettura. Sulla scia di M. Kundera «Lo spirito del romanzo (e L’Eneide è il romanzo di Enea) – ha ricordato il prof. Ariemma – è lo spirito di complessità. La polisemia dei vocaboli e dei significati apre a nuovi punti di vista, pone domande a cui non sempre possiamo dare una risposta, ma che ci aiutano a riflettere, problematizzare e ci rivelano che i Classici possono ancora muovere il pensiero contemporaneo».

A Napoli Associazioni in rete per battere il diabete.

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Il 3 e 4 maggio, al Renaissance Hotel di Napoli,   “Organizzazioni territoriali regionali per diabetici e per gli stakeholders delle regioni del Sud....

Napoli, giovani contro violenza sulle donne. Panchina rossa nel parchetto rigenerato di Ponticelli.

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Il 27 giugno avviato il percorso di sensibilizzazione di ‘Sport a km 0’, progetto sociale sostenuto da Sport e Salute. Una panchina rossa, simbolo della...

Ospedale Betania, arriva il fisioterapista in reparto.

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Attivat la figura del fisioterapista nel reparto Ortopedia di Villa Betania a Napoli
Le tombe prima dell'apertura

POMPEI: TOMBE PREROMANE E CAMPI ARATI POST 79 d.C.

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I nuovi tesori archeologici emersi nell’area suburbana prossima alla città antica di Carlo Avvisati Tombe. Tante. Di epoca preromana. Dieci metri più in basso dell'attuale livello stradale. E poi, tracce di arature risalenti a qualche decina di anni dopo la terribile eruzione vesuviana del 79 dopo Cristo. La scoperta, meno di un mese fa, a Pompei, lavorando in quel cantiere finalizzato a opere per l’ammodernamento della Circumvesuviana, ferrovia secondaria campana che da più di un secolo mette in comunicazione le cittadine attorno al Vesuvio. Immediato l’intervento dei tecnici della Soprintendenza ABAP per l’area Metropolitana di Napoli, coordinata da Mariano Nuzzo, che si sono trovati difronte a elementi di assoluto valore storico, archeologico e antropologico. Innanzitutto sugli scheletri, che sono emersi indagando le sepolture, dai quali sono scaturiti numerosi interrogativi.